Nel secondo numero del Notiziario IncaOnline, gli atti del corso dedicato ai consulenti legali di Inca Cgil, che si è svolto il 3 dicembre 2021. Un confronto tra esperti autorevoli sulle criticicità dell'azione giudiziaria per la tutela dei danni da lavoro e le sue prospettive. All'interno i contributi di Stefano Giubboni, ordinario di Diritto del lavoro presso l'Università di Perugia, Giancarlo Moro, consulente Inca Veneto; Adrea Rossi, avvocatura generale Inail, Aldo de Matteis, presidente onorario aggiunto della Corte di Cassazione, Roberto Riverso, consigliere giuridico del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Laura D'Amico, consulente legale Inca Cgil Torino, Massimiliano Del Vecchio, consulente legale di Fiom Cgil e Inca Puglia.
Covid al lavoro? Infortunio professionale.
Inca vince a Napoli: il risultato dell'azione del Patronato aiuta una famiglia provata dal lutto. L'ha stabilito una sentenza del Tribunale di Napoli, che ha riconosciuto che il contagio di un addetto della grande distribuzione morto di Covid è avvenuto al lavoro e ha stabilito il diritto dei superstiti alla rendita Inail. Per saperne di...
Personale scolastico in NASpI: nuovo contratto in arrivo? Ecco cosa comunicare all'INPS
Chi lavora nella scuola e percepisce la NASpI, all'avvio di un nuovo rapporto di lavoro, deve informare l'INPS entro i termini previsti, indicando la data di inizio dell'attività. Questo passaggio serve a sospendere o interrompere correttamente l'indennità, evitando che si sovrappongano stipendio e sostegno al reddito. Dimenticare questa comunicazione può generare conseguenze anche a distanza...
Quando la crisi diventa sistema
Fabriano, Novara, Taranto, Gualdo Tadino. Quattro nomi diversi, quattro vertenze diverse, ma un'unica traiettoria che attraversa il Paese da nord a sud. A Fabriano la Beko chiude ancora reparti e mette in cassa integrazione centinaia di lavoratrici e lavoratori, in una città che con l'elettrodomestico ha costruito l’identità anche sociale, sicuramente l’urbanistica. A Novara le...
Inca vince! Ad Ancona, oltre 300mila euro di risarcimento per la famiglia di un lavoratore portuale
A distanza di quasi 35 anni dalla messa al bando dell'amianto in Italia, un lavoratore portuale di Ancona è morto dopo una lunga malattia legata all'esposizione a questo materiale durante l'attività lavorativa. Nelle scorse settimane è stato raggiunto un accordo transattivo che riconosce alla sua famiglia oltre 300mila euro, dopo il complesso percorso di riconoscimento...

