Dal 2008 al 2023 le Marche hanno perso quasi 33mila occupat3 e oltre 6mila imprese, con il settore tessile-abbigliamento-calzature che ha subito un crollo del 38%. La Cgil Marche chiede un cambio di rotta: aumenti salariali, politiche territoriali europee, rilancio della legge regionale per l'industria, infrastrutture e ricerca tecnologica. Tre le aree di crisi complessa: il Fabrianese, il distretto calzaturiero Fermano-Maceratese e il Piceno. Leggi le sei proposte sindacali per invertire il declino industriale:

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